Documento elaborato mediante l’aiuto e la consultazione delle fonti: Francesco Contardi: “La Casa sulla Roccia, Chiesa Parrocchiale di Maleo restauro 1988/1990” e “Maleo il cammino di una comunità attraverso la sua fede e la sua storia” 1992 tipografia VICIGUERRA Pizzighettone (CR)
LA CHIESA DEI SANTI GERVASIO E PROTASIO IN MALEO [Pag. 2/4]

I due fratelli, che si trovavano a Milano subirono il Martirio all'epoca dell'Imperatore Diocleziano nel IV secolo d.C., o, secondo altre ipotesi, in una delle tante persecuzioni ai cristiani del II Secolo d.C. All'epoca di Decio e Valeriano. Il loro culto fu diffuso da Sant'Ambrogio, Vescovo e patrono di Milano, a cui si attribuisce la scoperta dei corpi di questi considerati “due sconosciuti” che poi si rivelarono come i due Martiri Gervasio e Protasio. La loro festa cade il 19 di Giugno. Per il degrado subito nel tempo le pitture furono oggetto di restauro iniziato nel 1988 e terminato nel 1990 e oggi si possono di nuovo ammirare in tutto il loro splendore. Il presbiterio della chiesa è formato dall'antico altare e dal nuovo, realizzato nel 1975 in adeguamento alle nuove esigenze liturgiche. Sul retro del presbiterio si trova i Coro ligneo settecentesco da doppio ordine di stalli con letturino sostenuto da un elegante mobiletto ottagonale.
Le due statue che affiancano l'affresco principale dell'abside rappresentano i Santi Vescovi della Chiesa Lodigiana Bassiano e Alberto protettori della Diocesi di Lodi. La volta del presbiterio è ornata dalle allegorie della Fede, della Speranza e della Carità, mentre le pareti laterali presentano le scene pittoriche della 'Moltiplicazione dei Pani' e del 'Sinite parvulos venire ad me'. Sempre ai lati del presbiterio vi sono l'Organo, opera dei Fratelli Serassi di Bergamo (1833/1835) e la cantoria. Sulla volta a botte, in un grande medaglione il Prof. Morgari realizzò l'opera “Adorazione e trionfo della SS Eucarestia' , mentre al centro della crocera dipinse le figure dei quattro Evangelisti. Nella navata sinistra si trova l'altare dedicato alla Madonna del Rosario, la cui statua è ornata da tele rappresentanti i quindici misteri del Rosario risalenti al secolo XVII. Sulla volta di questo altare troviamo il dipinto della scena dell'Assunzione della Vergine Maria in cielo. Segue l'altare del Crocifisso: in una nicchia marmorea dalla forma cruciforme viene conservato un crocifisso ligneo, opera di uno scultore lombardo del XVII secolo di cui non si conoscono le generalità. Dopo questo altare troviamo un altro altare: quello dedicato a San Carlo Borromeo. La pala rappresentante il Santo in mezzo agli appestati è inquadrata in una cornice in marmo nero ornata con testine. Questo altare fu voluto dal Barone Giacomo Trecchi. Una lapide marmorea posta al di sopra della cornice lo ricorda. Ai piedi dell'altare, oggi è stata collocato un complesso ligneo della Madonna di Caravaggio e la Giovannetta, che si trovava in una cappelletta del paese e che è stato donato alla parrocchia dalla proprietaria di quello stabile dopo che aveva venduto i suoi terreni. Questo complesso, recentemente restaurato, è di notevole valore artistico e storico: secondo i pareri degli esperti d'arte sarebbe opera dello scultore Giacomo Bertesi (1643-1710).