“Avevo fame e mi avete dato da mangiare…”
“Avevo sete e mi avete dato da bere….”
“Ero nudo e mi avete vestito…”
“Ero forestiero e mi avete ospitato…”.

Con l’inaugurazione del 2 maggio apre a Maleo il Centro di Ascolto della Caritas Parrocchiale “Casa Dono della Divina Provvidenza”.
Vuole essere questo un segno concreto con il quale il volontariato cristiano parrocchiale si stringe intorno all’umanità sofferente per emarginazione, emigrazione, fame, freddo, mi¬seria…: realtà che si stanno rivelando inaspettatamente numerose anche nella nostra comunità, ulteriormente acuite dalla grave contingenza economica.
Alla proposta di costituzione del Centro di Ascolto hanno subito risposto numerosi tanto da destare la compiaciuta sorpresa del direttore della Caritas Diocesana; ciascuno si è offerto secondo la propria propensione: chi per il conferimento di abbigliamento e alimentari, il lunedì, chi per l’Ascolto, il mercoledì, chi per l’assegnazione, il venerdì, chi per il lavoro serale, meno esposto ma ugualmente prezioso, di riassetto e riordino di abbigliamento e alimentari.
E la conferma della serietà dell’impegno è stata riscontrata quando si è passati dalle intenzioni ai fatti con gli interventi di rimozione e ripristino degli intonaci esterni e interni, l’apertura di una porta per l’accesso alla dispensa alimentare, l’installazione di nuove scaffalature e nuovi punti luce, l’allestimento dell’arredo e infine, ad opera di mani esperte, con la tinteggiatura delle pareti interne ed esterne, delle porte e delle griglie.
“Casa Dono della Divina Provvidenza”, e lo è veramente: salvo parte delle scaffalature, la Divina Provvidenza ha operato passando per il cuore e le mani di chi ha donato, gratuitamente; e instancabile ha riempito i cestoni, nella quaresima, di ogni genere di conforto alimentare e di ogni capo di abbigliamento che con pazienza sono stati poi ordinati sulle scaffalature per genere, tipo, taglia, ecc.
L’appuntamento ora è per le ore 12 di domenica 2 maggio perché tutti possano, in un momento di festa, apprezzare questo Dono prezioso, certi che nel lungo cammino che insieme dovremo percorrere non saremo soli.


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